In gabbia

In gabbia

NESSUNA IDENTITA' - FRAMMENTI DI MEMORIA

                

 
DAL ROMANZO... 

La Jaguar nera era parcheggiata alla fine dell’angusto vicolo cieco. In quella zona della città era un mezzo assolutamente fuori luogo e non solo per le sue straordinarie dimensioni.
Luca Bernardi si era defilato il più velocemente possibile, piantando in asso Loredana, l’infermiera che lo aveva voluto incontrare a tutti i costi per comunicargli che suo fratello era appena uscito dalla clinica psichiatrica. Aveva già abbastanza problemi anche senza Lorenzo e voleva allontanarsi da quel luogo desolato. Luca avrebbe voluto incontrarla nel suo ufficio, un luogo in periferia, dove una mescolanza di relitti umani, sull’onda del destino, naufragava ogni giorno davanti alla sua scrivania. Era denominato “Consultorio cittadino per minori”.
Inoltre la temperatura scendeva sempre di più, minuto dopo minuto. Non si ricordava un mese di novembre così freddo da anni.
Alzò il bavero della giacca di pelle e si strofinò le orecchie. Erano il suo punto debole e, se non correva al caldo, reagivano al gelo con un dolore crescente che si propagava rapidamente fino alle tempie.
Stava valutando se attraversare la strada per prendere la metropolitana quando, alle spalle, udì lo stridio di grossi pneumatici. L’autista accese i lampeggianti, un paio di volte, brevemente e la luce alogena si rifletté sul lastricato bagnato. Luca continuò a camminare sul marciapiede, aumentando la velocità. Se c’era una cosa che aveva imparato lavorando per la strada, era che in una città gli estranei sono da evitare. Assolutamente.
La macchina lo affiancò scivolando silenziosa a passo d’uomo.
L’autista non si curava del fatto che stesse procedendo contromano. La Jaguar era talmente larga che, in ogni caso, nessun veicolo proveniente dal senso opposto sarebbe riuscito a passare.
Luca udì il ronzio di un vetro elettrico che si abbassava e una voce femminile, molto rauca, sussurrò il suo nome: «Dottor Bernardi?».
Aveva un tono cordiale e un po’ fioco e Luca arrischiò un rapido sguardo con la coda dell’occhio: fu sorpreso che quella voce femminile appartenesse invece a un anziano signore. Pareva aver superato abbondantemente i sessant’anni, forse anche i settanta. Mentre nella maggior parte dei casi la voce diviene più cavernosa con l’età, nel suo era accaduto il contrario.
Quando vide un uomo con l’abito gessato, Luca accelerò il passo.
«Dottor Luca Bernardi, trentadue anni, residente al quarantasei di Via…».
L’anziano sedeva sul sedile di pelle chiara con la schiena rivolta verso la direzione di marcia. Evidentemente l’interno della limousine era così grande che i sedili posteriori erano contrapposti.
«Chi vuole saperlo?» chiese Luca senza guardarlo. Qualcosa gli diceva che lo sconosciuto dai capelli bianchi e dalle sopracciglia folte e ispide, spesse come un dito, non costituisse alcuna minaccia. Ma questo non escludeva che potesse essere ambasciatore di pessime notizie. E di queste, Dio solo lo sapeva, negli ultimi tempi ne aveva avute abbastanza.
Il vecchio si schiarì la gola e aggiunse, in modo quasi impercettibile: «Lo stesso Luca Bernardi che ha ucciso la moglie incinta?».
Luca rimase atterrito. All’improvviso non poteva più camminare. L’umida aria autunnale si era tramutata in una lastra di ghiaccio impermeabile.
Si girò verso l’auto mentre la portiera posteriore si spalancava lentamente, producendo un leggero suono intermittente, come quando un passeggero non allaccia la cintura di sicurezza.
«Che cosa vuole da me?» chiese Luca quando riuscì a ritrovare la voce.
«Da quanto tempo sono morti Livia e il piccolo? Sei settimane?»
Luca sentì le lacrime salire agli occhi. «Per quale motivo mi sta facendo questo?»
«Venga, la prego. Si accomodi».
Il vecchio sorrideva benevolo e tamburellò con le dita sul sedile accanto a sé.
«La porterò in un luogo in cui potrà far sì che tutto questo non sia mai accaduto».

3 commenti:

  1. +++forse duplicato+++

    Ciao Antonio, ho finito tutto d'un fiato i tuoi racconti pubblicati nella Trilogy.

    Un 40enne come me, cresciuto a pane e Stephen King, quando trova altri scrittori che non gli fanno rimpiangere il suo idolo...va in estasi.

    HO comprato la raccolta "Pantaclo", ma cancello l'ordine se non mi aiuti ad acquistare "Nessuna Identità" ! ! !

    IL Kindle Book mi ha fatto leggere un bel pezzo di storia...e sul più bello...mi rimanda allo Store dove però non trovo nulla ! ! !

    Se non mi aiuterai...potresti fare la fine di Barbara...

    :-D

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    1. Domani 20 giugno l'ebook sarà eccezionalmente su Amazon gratis.

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    2. Domani 20 giugno l'ebook sarà eccezionalmente su Amazon gratis.

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