In gabbia

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lunedì 27 aprile 2015

Efficienza, non piagnistei



In un articolo scritto su Repubblica ieri, si evidenziava la rabbia, l'impotenza e la frustrazione delle Forze dell'Ordine nel contrastare i ripetuti fenomeni di violenza che accadono quasi domenicalmente nei nostri stadi. Hanno ragione. Così non si può andare avanti. Serve un intervento drastico e deciso sul modello di quello applicato in Gran Bretagna che ha eliminato, almeno in patria, il fenomeno degli hooligans.
Fatta questa doverosa premessa, però entriamo più nello specifico ed analizziamo con attenzione il comportamento delle nostre Forze dell'Ordine.
Ovviamente prendo ad esempio il caso più recente e ancora di attualità del Derby di Torino.
Primo: far passare il pullman della Juventus in via Filadelfia è stato un atto di una leggerenza imperdonabile che evidenzia quanto sia stato sottovalutato ciò che poi è avvenuto nella realtà. E' stato come, perdonatemi il paragone, gettare una ragazza superfiga in una cella di carcerati. Sul posto erano presenti poliziotti e carabinieri ai quali non sarà sfuggito che c'era un notevole assembramento di tifosi del Toro. Cosa pensavano, che all'arrivo del pullman della Juve, come le acque davanti a Mosè, si sarebbero aperti in due ali di devoti festanti l'odiata avversaria?
I responsabili avrebbero dovuto segnalare il possibile pericolo di attacco e far fare al mezzo di trasporto il giro più largo, passando dall'altra parte dello stadio, in corso Unione Sovietica, per imboccare via Filadelfia dalla parte opposta dove non c'era nessuno. Non sarebbe successo nulla.
Secondo: ho letto alcune interpretazioni fantasiose di petardi e bombe carta che verrebbero nascosti negli slip di bambini e ragazze per passare ai controlli. Ma per piacere! Lo sanno anche le pietre che tutte queste armi improprie non entrano all'interno dello stadio la domenica, ma durante la settimana quando non ci sono controlli. Gli Ultras hanno i loro nascondigli e si fanno beffe dei poliziotti.
E qui che manca totalmente un minimo di intelligence da parte delle Forze dell'Ordine nel tentare di infiltrarsi all'interno di questi gruppi organizzati per capire come operano, come fanno a far entrare fumogeni, petardi e bombe carta all'interno dello stadio per poi requisirli.
Quello che voglio dire è che si assiste passivamente, senza alcun tipo di intervento, allo strapotere ultrà, che finchè non sarà combattuto realmente con uomini preparati e dedicati a questo tipo di missioni, continuerà a imperversare.
Un plauso quindi alle nostre Forze dell'Ordine per il loro continuo sacrificio e impegno, però svegliatevi signori perché la prossima volta ci scappa di nuovo il morto.