In gabbia

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giovedì 10 luglio 2014

Autori auto-pubblicati

 
Mi sono permesso di scrivere questa mail a La Stampa di Torino:
 
"Gentili Signori Buongiorno,
 
mi chiamo Angelo D'Antonio e sono uno scrittore torinese di libri gialli.
Ho già avuto il grande piacere di apparire sulle Vostre pagine il 23/3/2011 su iniziativa di Antonella Torra (che so essere in maternità, tantissimi auguri!) con intervista realizzata da Franca Cassine.
Ebbene sono passati oltre 3 anni da allora, ma nel mondo editoriale, soprattutto per quanto riguarda gli autori emergenti, è come se fosse passato un secolo.
Quando ho iniziato a scrivere nel 2009, io, come tutti gli scrittori neofiti, sono caduto nelle grinfie di una piccola Casa Editrice siciliana a pagamento che mi ha stampato il libro (peraltro anche di scarsa qualità) e poi nulla più.
Con i libri successivi, mi sono fatto un po' più furbo, ho mandato al diavolo la prima C.E. e ho iniziato a pubblicare con un'altra piccola C.E. torinese (la Seneca Edizioni), non a pagamento e condotta da persone serie. Di qui sono iniziati i primi successi editoriali che hanno poi condotto a quell'intervista. La grande intuizione del titolare di quella C.E. è stata quella di puntare sin dal 2010 sugli eBook, all'epoca ancora poco letti in Italia, e ciò mi ha consentito di ottenere dei risultati insperati come quello di essere nei primi posti delle classifiche di vendita.
Nell'ultimo anno è però successo ciò che ormai era inevitabile. Quando ho sottoposto il mio quarto libro al mio editore, molto onestamente mi ha detto che, data la lunghezza del romanzo (338 pagine), non se la sentiva di pubblicarlo perché altrimenti avrebbe dovuto applicare un prezzo troppo alto e quindi renderlo sostanzialmente invendibile.
Di lì a pochi mesi, la Casa Editrice ha chiuso i battenti.
Tornato in possesso di tutti i miei diritti editoriali ho preso una decisione che ha cambiato la mia vita di scrittore.
Ho auto-pubblicato su Amazon tutti i miei eBook a costo zero e acquistabili in tutto il mondo.
In un anno dal giugno 2013, ho pubblicato 7 eBook (l'ultimo è uscito qualche giorno fa). Grazie a una intensa attività sui Social, al passaparola e al prezzo applicato (vendo i miei libri a 89 centesimi), ho venduto 12.000 copie complessive su Amazon (anche negli USA, Germania, UK e persino Giappone e Brasile), diventando uno degli autori self più venduti nell'ultimo anno. Ho battagliato nelle classifiche con Dan Brown e Camilleri.
Quale è il senso di questa mia lettera. E' proprio quello di evidenziare come l'attività editoriale italiana sta sempre più avvicinandosi a quella americana, dove un autore sconosciuto ha auto-pubblicato un libro su Amazon è ha raggiunto 1 milione di copie vendute.
Ormai gli autori emergenti italiani non sono più dei polli, le C.E. a pagamento sono destinate a scomparire, perché tutti ormai optano per la auto-pubblicazione. Le vendite dei lettori eBook sono in continua crescita e anche le grandi C.E. stanno correndo ai ripari e stanno continuamente applicando sconti e promozioni a pochi euro proprio per contrastare il fenomeno degli autori Self. Anzi fanno scouting e mettono sotto contratto quegli autori che vendono di più. Anch'io sono stato contattato, ma ho rifiutato. E' anche per questo motivo che a Torino purtroppo incominciano a chiudere librerie storiche come Fogola e Paravia. Questo però è ormai un fenomeno irreversibile.
Chiedo scusa per la prolissità, ma il fenomeno è molto complesso e meritava una attenta analisi che, se siete interessati, posso ben volentieri ribadire e arricchire in una nuova intervista da parte Vostra.
Sono a Vostra totale disposizione.
 
Grazie e cordiali saluti."
 
Mi sembrava un argomento di grande interesse e non del tutto noto a chi si occupa di editoria.
Sfortunatamente nessuno mi ha risposto.
Amen